Comunicato Stampa

Oggi 17 luglio 2020 nell’aula 7 del Tribunale di Torino alle ore 15 è stato letto il dispositivo della sentenza di primo grado per il rito abbreviato dell’inchiesta Geenna che riconosce la presenza di un locale di ‘ndrangheta nella Regione.

La sentenza riconosce l’esistenza di una locale di ndrangheta nella Regione con struttura verticistica che ha creato un vero e proprio sistema per concorrere ed operare nelle attività economiche del territorio con diversi episodi e mediante un controllo anche sull’esecizio del diritto di voto e tutto questo incide anche sulla qualità della rappresentanza.
Libera ha sempre denunciato l’esistenza di fenomeni che disvelavano l’esistenza di comportamenti e fatti che non dovevano essere sottovalutati e che invece vedevano un clima di disinteresse e grave sottovalutazione nel territorio.
Libera da anni lavora nel territorio per creare e far nascere una cultura della consapevolezza e della reponsabilità nella cittadinanza perchè sempre cosapevole che l’esistenza e l’occupazione di un territorio da parte delle mafie ne danneggia le comunità e ne condiziona anche la qualità della vita comunitaria.

Questo è il motivo per cui Libera si è costituita parte civile ed ha seguito il processo, come seguirà anche il dibattimeto del processo ordinario che vede ancora imputazioni gravi, quali il condizionamento e le infiltrazioni della ndrancheta nel panorama politico del territorio.
La condanna dell’imputato Di Donato Marco Fabrizio per voto di scambio svela proprio tale compromissione.

Libera continuerà sempre con il suo impegno costante e quotidiano per dare il proprio contributo nella battaglia contro le mafie e il suo radicamento nei territori, pechè sempre più coinvinta che la lotta alle mafie non deve essere, come ci ricordava sempre il giudice Paolo Borsellino, soltanto una distaccata opera di repressione ma che deve essere percepita come "un movimento culturale e morale in grado di coinvolgere tutti e specialmente le nuove generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".

Libera utilizzerà la somma riconosciuta a titolo di provvisionale, qualora effettivamente liquidate, per realizzare progetti specificamente dedicati al territorio ed in particolare finalizzati all’affermazione della cultura della legalità e della responsabilità nelle scuole e ancora un progetto sarà rivolto al mondo delle professioni e verterà sulla tematica dell’Etica delle Professioni ed Etica della Politica.

Discorso di Don Luigi Ciotti
sulla legalità in Valle d'Aosta

Le mafie nell'emergenza e l'emergenza delle mafie

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